- Un conto deposito è uno strumento di investimento che consente di ottenere una rendita sulle somme “parcheggiate” in banca. Può essere vincolato o libero
La guerra in Iran ha cambiato profondamente l’attuale convenienza dei conti deposito in confronto alle alternative disponinbili: il rendimento di Bot si è subito adattato al rialzo per riflettere una prospettiva molto più difficile per l’andamento futuro dei prezzi. Il rendimento dei conti deposito… non ancora. Se l’impatto della crisi energetica dovesse essere prolungato le banche potrebbero rivedere al rialzo le proprie offerte, ma per il momento la situazione non è molto favorevole, in particolare per conti deposito non svincolabili, che rischiano di bloccare il denaro a condizioni di rendimento che potrebbero cristallizzare un gap negativo con quanto offerto da altre opzioni come i fondi monetari (liquidabili rapidamente) o Bot e Btp a breve scadenza.
Nel momento di pubblicazione, 26 marzo 2026, i rendimenti dei titoli di Stato italiani che ha senso comparare ai conti deposito sono i seguenti:
Bot a 6 mesi: 2,39% lordo → netto 2,09%
Bot a 1 anno: 2,44% → netto 2,14%
Btp a 2 anni: 2,98% → netto 2,61%
Come vedremo nel dettaglio, alcuni conti deposito possono battere il titolo di Stato fino all’orizzonte a 1 anno, ma il confronto è del tutto a favore del Btp nel momento in cui si inizia a pianificare il risparmio con un orizzonte di 2 anni.
Cos’è e come funziona un conto deposito
Un conto deposito è uno strumento di investimento che consente di ottenere una rendita sulle somme “parcheggiate” in banca. Diversamente dal conto corrente, al quale è agganciato, prevede un’operatività limitata. Non è possibile, per esempio, accreditare lo stipendio o la pensione, effettuare versamenti, prelievi o bonifici, se non da e verso il conto di appoggio. Esistono, tra l’altro, due tipologie di questo strumento:
- il conto deposito libero, che permette di ritirare le somme depositate in qualsiasi momento senza alcuna penale;
- il conto deposito vincolato, che generalmente offre un rendimento maggiore in quanto le somme in giacenza non possono essere svincolate fino alla scadenza. In questa categoria rientrano anche i conti deposito vincolati ma svincolabili in cambio di una penale, ovvero una riduzione parziale o totale degli interessi maturati fino ad allora.
I migliori conti deposito a 6 mesi
Passando all’analisi dei conti deposito su un orizzonte di 12 mesi, a offrire le condizioni più interessanti è ING con il Conto Arancio, che propone un tasso lordo del 4%, il più elevato tra le opzioni considerate. Il rendimento netto arriva a 296 euro su un capitale di 20.000 euro (740 euro su 50.000), anche se la liquidazione degli interessi avviene a fine anno e la promozione resta limitata nel tempo.
Al secondo posto si colloca BBVA con un tasso lordo del 3%, che genera un guadagno netto di 222 euro su 20.000 euro (555 euro su 50.000). La liquidazione mensile degli interessi rappresenta un elemento distintivo, soprattutto per chi privilegia una maggiore frequenza nella disponibilità dei rendimenti.
Subito dietro si posizionano diverse soluzioni nell’area del 2,50–2,70% lordo. Tra queste, MeglioBanca (2,70%) offre il miglior rendimento tra i vincolati, con 200 euro netti su 20.000 euro, seguita da ioinBanca (2,60%) con 192 euro. Nell’ambito dei conti non vincolati, invece, si distinguono Scalable Capital e Banca Aidexa Flexi (entrambi al 2,50%), che garantiscono circa 185 euro netti, combinando rendimento e flessibilità.
Completano il quadro soluzioni come Banca Ifis e Solution Bank, anch’esse nell’area del 2,50% lordo, con rendimenti netti analoghi ma vincoli più stringenti. Nel complesso, emerge un elemento chiaro: al netto della promozione di ING, il mercato si concentra su rendimenti netti compresi tra circa 1,7% e 2,2%, con differenze legate più alla flessibilità e alla struttura del prodotto che al rendimento puro.
I migliori conti deposito vincolati a un anno
Passando ai migliori conti deposito vincolati a 12 mesi, la proposta più interessante in termini di rendimento netto è quella di Mediocredito Centrale con MCC ONE Young, che offre un tasso lordo del 2,80%. Su un deposito di 20.000 euro, il guadagno netto arriva a 374,40 euro (936 euro su 50.000), con liquidazione semestrale degli interessi e vincolo non svincolabile. Si tratta della soluzione più remunerativa tra quelle analizzate, anche se riservata a una platea specifica.
Subito dietro si colloca MeglioBanca con il deposito vincolato al 2,70%, che genera 359,60 euro netti su 20.000 euro (899 euro su 50.000), seguita da Solution Bank e Twist, entrambe al 2,65%, con un rendimento netto di 352,20 euro. In questo caso, la differenza principale riguarda la periodicità della liquidazione: mensile per Twist, a scadenza per Solution Bank.
Nel gruppo intermedio si posizionano diverse soluzioni al 2,60% lordo, tra cui Banca Aidexa, Mediocredito Trentino-Alto Adige e ancora Mediocredito Centrale con MCC ONE. Il rendimento netto si attesta a 344,80 euro su 20.000 euro (862 euro su 50.000), con caratteristiche diverse in termini di svincolabilità e frequenza di liquidazione, offrendo quindi un compromesso tra rendimento e flessibilità.
Chiude la classifica il blocco di conti al 2,50% lordo, tra cui Banca Ifis con Rendimax, ioinBanca e Klarna, che garantiscono circa 330 euro netti su 20.000 euro (825 euro su 50.000). In questi casi il vincolo è generalmente più rigido, con liquidazione trimestrale o a scadenza.
Nel complesso, i conti vincolati a 12 mesi mostrano un livello di rendimento abbastanza omogeneo: al netto, la forbice si colloca tra circa 1,85% e 2,07%, con differenze limitate e sempre più legate alla struttura del prodotto (svincolabilità e frequenza delle cedole) che al rendimento puro.
I migliori conti deposito liberi a 12 mesi
Tra i conti deposito liberi, senza vincoli temporali stringenti, la proposta più remunerativa è quella di ING con Conto Arancio, che grazie al tasso lordo del 4% raggiunge un rendimento netto di 552 euro su 20.000 euro (1.380 euro su 50.000). Si tratta però di una condizione promozionale, con liquidazione degli interessi a fine anno e validità limitata nel tempo.
Alle spalle della promozione ING, il mercato si assesta su livelli decisamente più contenuti. In testa troviamo Scalable Capital e Banca Aidexa Flexi, entrambe al 2,50% lordo, che garantiscono circa 332 euro netti su 20.000 euro (oltre 830 euro su 50.000), con liquidazione rispettivamente mensile e trimestrale.
Subito dopo si collocano soluzioni come Banca Aidexa Libero (2,21%) e Revolut (2,25%), con rendimenti netti compresi tra circa 260 e 290 euro su 20.000 euro, ma con maggiore flessibilità operativa: nel caso di Revolut, ad esempio, la liquidazione è giornaliera.
Più indietro si posizionano Trade Republic (2,00%) e Cherry Bank (1,75%), con rendimenti rispettivamente intorno ai 230 e 220 euro netti su 20.000 euro, seguiti da BBVA e Mediocredito Trentino-Alto Adige, che scendono sotto l’1,50% lordo.
Nel complesso, emerge un quadro piuttosto chiaro: al netto delle promozioni, i conti deposito liberi si concentrano oggi su rendimenti netti compresi tra circa 1,1% e 1,9%, offrendo massima flessibilità ma livelli di remunerazione inferiori rispetto ai conti vincolati.
I migliori conti deposito vincolati a due anni
Allungando l’orizzonte ai 24 mesi, le migliori condizioni sono offerte da Mediocredito Centrale con MCC ONE Young, che guida la classifica con un tasso lordo del 3,00%. Il rendimento netto raggiunge 404,55 euro su 20.000 euro (1.011,38 euro su 50.000), con liquidazione semestrale e vincolo non svincolabile. Si tratta della soluzione più remunerativa tra quelle analizzate, anche se rivolta a una platea specifica.
Segue Solution Bank – Conto Yes, al 2,85% lordo, che garantisce 382,32 euro netti su 20.000 euro (955,80 euro su 50.000), con liquidazione a scadenza. Subito dietro si posiziona ancora Mediocredito Centrale con MCC ONE al 2,80%, pari a 374,91 euro netti, seguito da Banca Ifis con Rendimax vincolato posticipato (2,75%), che offre 367,50 euro.
Nel gruppo intermedio si collocano Mediocredito Trentino-Alto Adige (2,70%) e Klarna (2,67%), con rendimenti netti rispettivamente di 360,09 e 355,65 euro su 20.000 euro. Più indietro troviamo ancora Banca Ifis con la versione anticipata (2,60%), Twist (2,55%) e Scalable Capital (2,50%), che si avvicina ai livelli dei vincolati pur restando svincolabile.
Chiude la classifica MeglioBanca, anch’essa al 2,50%, con un rendimento netto di 330,45 euro su 20.000 euro (826,13 euro su 50.000).
Nel complesso, anche sui 24 mesi emerge una struttura dei rendimenti piuttosto compatta: al netto, si va da circa 1,85% a 2,22%. L’allungamento dell’orizzonte consente un miglioramento dei rendimenti rispetto alle scadenze più brevi, ma senza un salto significativo: il premio per il vincolo resta contenuto e sempre più legato alla specifica offerta commerciale che non alla durata in sé.
Come scegliere il miglior conto deposito
Ma come navigare tra le migliori offerte sui conti deposito? I fattori da valutare sono sostanzialmente quattro:
- la durata;
- se si tratta di un conto deposito vincolato o libero e, in caso di conto vincolato, la possibilità di liquidare il capitale in anticipo in caso di emergenza o necessità, rinunciando tipicamente agli interessi;
- le tempistiche per l’incasso degli interessi;
- il rendimento complessivo.
In quest’ultimo caso bisogna guardare non solo al tasso lordo ma anche alla tassa di bollo (2 per mille annuo del capitale) “che in alcuni casi è offerta dalla banca in forma promozionale e aumenta il guadagno netto complessivo a parità di rendimento lordo”, precisa Benazzi.
Da considerare inoltre la solidità della banca. “Il sistema di vigilanza e il sistema di garanzia dei depositanti permette di colmare l’asimmetria informativa che il risparmiatore si ritrova ad affrontare”, spiega Rocco Probo, analista di Consultique Scf. “Detto ciò l’analisi di alcuni indicatori di solidità patrimoniale (Cet1 e Tcr), di redditività (Roe e cost/income ratio) e di qualità del credito possono aiutare a comprendere meglio la situazione dell’istituto”. Ad ogni modo, avverte, può essere sempre utile un confronto dei rendimenti offerti con i benchmark di mercato. “Se troppo più alti, si sottintende un rischio maggiore dell’investimento”, dichiara Probo.
Qual è la banca più solida in Italia?
Consultique Scf ha inoltre sviluppato un modello interno di valutazione delle banche che offrono conti deposito come servizio dedicato. Tale modello valuta gli aspetti di solidità (quindi alcuni indici patrimoniali, tra cui il Cet 1), aspetti di redditività, qualità del credito (inteso come tassi di sofferenza sui prestiti concessi e tassi di copertura dei crediti deteriorati) e, sulle banche più grandi, anche il rischio percepito dal mercato. Gli emittenti bancari che, secondo le ultime rilevazioni a giugno 2023, ottenevano la migliore valutazione sintetica complessiva erano illimity Bank, Chebanca! (Gruppo Mediobanca), Banca Valsabbina, Banca Farmafactoring e Banca Profilo. A ottenere una valutazione sintetica ritenuta “sufficiente” erano Banca Sistema, Vivi Banca, Cherry Bank, Banca Progetto, Ibl Banca, Banca Finint e Banca CF+. Sette delle banche analizzate nell’articolo – Tyche Bank, Banca Aidexa, Solution Bank, Scalable Capital, Trade Republic, Klarna e Bbva – non sono monitorate da Consultique Scf.
Cosa succede ai propri risparmi se una banca fallisce? Lo abbiamo approfondito qui.

